domenica, gennaio 25, 2009

Spirito olimpico



E poi dicono che lo sport dovrebbe unire..
Intendiamoci: è vero, il problema è che spesso diventa anche un'occasione irripetibile che i peggiori tifosi-bestie sanno cogliere al volo per dare al mondo la peggiore immagine di se. E in area balcanica il fatto è ancora più evidente.
Nell'ultima settimana abbiamo prima assistito agli scontri fra tifosi nel corso del match, valido per gli Australian Open, tra il serbo Novak Djokovic e l'americano di origine bosniaca Amer Dedic, dove tifosi serbi e bosniaci presenti sugli spalti si sono dilettati in un lancio reciproco di sedie e bottiglie, costato il ferimento di una persona. E non è neppure la prima volta: il prestigioso torneo tennistico australiano era già stato teatro di scontri tra serbi e croati nel 2007.
E' noto che in Australia viva una forte comunità di immigrati dalla ex Jugoslavia, certo da non confondersi con qualche decina di ignoranti.
Cambiando sport (e continente), assistiamo poi a vari episodi di intolleranza avvenuti nella città di Zara, teatro dei campionati mondiali di pallamano: prima si cerca di impedire che in città sia esposta la bandiera serba (così come sono esposte le bandiere delle altre rappresentative), poi si registrano casi di vandalismo e aggressione nei confronti di cittadini serbi e macedoni, giunti in città per seguire la manifestazione.
Chi scrive è il primo a ritenere che i fatti citati costituiscano episodi assolutamente marginali e non siano minimamente interpretabili per rappresentare il reale modo di pensare dei popoli europei sudorientali, eppure il fatto che siano sempre questi episodi a far parlare di ex jugoslavi (per lo meno sui nostri provincialissimi media) non può che destare amarezza.

3 Comments:

At 11:31 AM, Blogger Lina said...

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/sport/news/2009-01-21_121304537.html
anche la stella rossa è stata aggredita a spalato e anche noi di balkan siamo nu pochino indignati..
meno male che l'hai fatto tu questo post perchè eravamo in dubbio se farlo o non farlo noi..
almeno se piovono critiche le prendi tu che hai le spalle larghe !!
ah! ah!
noi pensiamo alla salute, ai soldi, al successo e al ....
c'è molto da fare bepi !!!

 
At 1:03 PM, Anonymous Sajkaca said...

Le rivalità e agressioni tra tifosi ci sono sempre stati nello sport, e si tratta quasi sempre di gruppetti singoli. Non è bello, ma è un po' inevitabile.
Quello che lascia un po' perplessi, è che il signor Zivko Kolega (sindaco di Zara) invece di dare un buon esempio, l'ha data vinta alle proteste poco sportive dei cittadini (Zara è un po' il capoluogo dei nazionalisti croati).
Il suo messaggio? "Sport è politica!" Mah.....?!!

 
At 4:11 PM, Blogger beppe said...

Concordo pienamente con Francesca: il sindaco di Zara ha mostrato un'ambiguità notevole, per non dire di peggio...

 

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Bandiera della Jugoslavia che fu