
La giornata di oggi è dedicata al silenzio e alla riflessione.
Eppure io non riesco a non pensare come questa memoria noi la insultiamo ogni giorno, con i nostri silenzi e le nostre connivenze.
Perchè l'opera meritoria di tramandare il ricordo del male assoluto non può assolverci dalla apatica contemplazione di chi è calpestato in ogni parte del mondo nel suo diritto più sacro.
Ricordare Berlino ma dimenticare Teheran, Lhasa, Pyongyang, Rangoon, L'Avana, Grozny e tante altre terre disperate ha senso?
Viva la giornata della memoria, forse un giorno diventerà anche la giornata della coscienza ma quel momento è ancora troppo lontano.