martedì, febbraio 10, 2009

Il giorno del ricordo Dan uspomene



Senza polemiche, solo per ricordare le vittime - tutte le vittime - di un trentennio maledetto che ha investito e assassinato una terra bellissima, dove la diversità era fonte di ricchezza culturale e civile.
Dato inaccettabile per qualunque dittatura.
Non dimentichiamo quindi le migliaia di italiani, sloveni e croati uccisi dalla follia nazifascista sotto la bandiera italiana prima, e dalla follia comunista sotto la bandiera jugoslava poi.
Oggi siamo insieme in Europa, eppure non abbiamo ancora il coraggio di ricordare insieme.
Questa è la nostra colpa più grave.

Bez prepirke, samo za se sjecati zrtve, sve zrtve, razdoblja od 30 prokletih godina koje je ubilo prekrasnu zemlju, gdje su bile razlike izvor kulturnog bogatsva.
Ali ne se to svidja svakim diktaturama.
Ne zatvorimo tisucu Italijana, Slovenaca i Hrvata ubijenu od komunisticke i fasisticke ludosti.
Danas smo zajedno u Europi, ipak jos nije nama hrabrost da zajedno pamtimo.
To je nasa najveca krivica.

3 Comments:

At 11:23 AM, Blogger Ric said...

Beppe concordo con te al 100%. Ricordiamo e rendiamo onore a tutte le vittime del delirio che ha segnato l'Europa per tutto il '900.

 
At 11:41 AM, Blogger Riccardo said...

Parole sante.
I morti sono morti.. qualunque sia la loro nazionalità ed il dolore della loro scomparsa addolora tutti allo stesso modo.
Non c'è nessuno che ha sofferto più o meno di altri.
Il delitto è non ricordare... spesso per mera opportunità politica!

 
At 8:34 AM, Blogger Lina said...

non c'è nessun popolo che le ha sempre "date", purtroppo capita anche di prendersele !
ad ivrea a natale ho inocntrato giuliano, un esule e mi ha detto che prima di morire di fame sotto tito erano già morti perchè l'italia aveva spostato ogni fabbrica a napoli
in pratica li abbiamo svenduti 40 denari

 

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